26 Luglio, giorno 277: da Ballinskelligs a Tralee (Ring of Kerry, Valentia Island, Skellig Experience, Ring of Dingle, Slea Head)

Altre foto qui: http://sdrv.ms/18BcuU9

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21 Luglio, giorno 272: viaggio in Irlanda, consigli pratici.

La foto del giorno doveva essere la mia stanza invasa barbaricamente da abiti di ogni tipo e consistenza, perché si sa, io mi riduco sempre all’ultimo per preparare i bagagli. Ve lo confesso, mi sono totalmente dimenticata di immortalare quel momento, presa com’ero a districarmi nella giungla del mio armadio spring/summer e fall/winter. Perché è vero che non devo tornare a Caponord ma l’Irlanda è un paese climaticamente infido e volubile, perciò bisogna essere pronti a tutto.
Ecco tutta per voi una lista dell’indispensabile materia per affrontare la verde, meravigliosa, Irlanda. Per 17 giorni mi sono caricata di:

* 6 t-shirt
* 3 canottiere
* 2 maglioncini di filo
* 3 felpe con la zip
* intimo termoregolatore Silver Skin
* 2 paia di jeans
* 2 paia di pantaloni tecnici
* 1 impermeabile
* 2 pile
* 2 paia di scarpe da ginnastica/trekking
* cappellino di lana

* fornelletto a gas (ovviamente senza bombola) da campeggio
* pentole e posate da campeggio
* tenda automontante
* ombrello antivento
* kit pronto soccorso
* borracce termiche
* libri di Erri De Luca
* cavalletti per macchine fotografiche

Per un totale di 2 bagagli da 10 e 20 kg ciascuno.
Se state progettando un viaggio on the road nella terra di smeraldo sappiate che anche d’estate avrete bisogno di un impermeabile con cappuccio, possibilmente con imbottitura staccabile (io ho usato quella della giacca da moto) perché la probabilità di pioggia, in qualsiasi periodo deciderete di partire, sarà del 100% e perché la temperatura di sera scende notevolmente.

Portate un ombrello ma tenete conto che in Irlanda il vento soffia forte e che gli irlandesi lo usano raramente: preferiscono i cappucci.

La tenda non era necessaria perché avevamo intenzione di dormire nei B&B ma ci sarebbe servita per le cenette in riva al mare. L’abbiamo sfruttata poco, però ci ha salvati da un’inzuppata epica su una spiaggia chilomentrica e completamente deserta. Gli acquazzoni in Irlanda sono improvvisi, sappiatelo.

Avevamo portato anche del riso da cucinare, sapendo che i supermercati chiudono tra le 17 e le 18. Ma ogni paesino, anche di poche anime, ha il suo pub, perciò non morirete mai di fame, considerando anche l’abbondanza della tipica Irish breakfast. Attenzione però all’orario: le cucine chiudono presto.

Alla fine abbiamo usato tutto quello che abbiamo portato, ad eccezione del fornelletto da campeggio che ci hanno fatto lasciare all’aeroporto poco prima del decollo, anche se sprovvisto di bombola. Ne abbiamo comprato un altro a Dublino e al ritorno l’abbiamo imbarcato senza problemi. Misteri degli aeroporti italiani.

Vi consiglio, se ne avete la possibilità, di prenotare i B&B prima di partire perché è vero che sono moltissimi, ma sono sempre pieni, soprattutto tra luglio e settembre compreso.

Abbiamo fittato la macchina quando abbiamo prenotato il volo: La Aer Lingus, la compagnia di bandiera irlandese, ha una serie di convenzioni con la Hertz. Risparmierete un centinaio di euro. La macchina si ritira direttamente in aeroporto (seguite le indicazioni per Car Rental) e la Hertz vi darà anche una mappa stradale dettagliatissima, perciò non compratela prima.

Ma veniamo al futile: l’organizzazione delle foto. Ogni post sarà accompagnato, come sempre, da una foto del giorno. Se poi vi va di avere un quadro completo del viaggio attraverso la selezione delle foto più belle delle oltre 6000 (sì, 6000) che abbiamo scattato, vi allegherò il link di una cartella SkyDrive dove le ho archiviate tutte.

Siete pronti per partire? Che il viaggio abbia inizio!

18 Luglio, giorno 269: avete mai indossato la nostalgia? Millelire avvera un sogno!

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Avevo più o meno 9 anni quando scoprii la numismatica, con grande gioia di mio padre, che ogni domenica era costretto a svegliarsi presto per accompagnarmi per mercatini alla ricerca del “pezzo raro”. Ora che sono passati quasi 20 dall’inizio di quella collezione, ogni volta che sfoglio le pagine dei raccoglitori di monete e banconote mi sembra di attraversare la storia d’Italia in punta di piedi e vedere le mani che tengono stretti quei tesori usati per comprare chi sa cosa. Sarà che per me la numismatica è un fatto di una poesia straordinaria, ma vi immaginate come ho reagito quando ho visto questi bracciali?! Finalmente avrei potuto indossare quell’emozione! Parte tutto dall’intuizione di Simone Cintio, un ragazzo marchigiano, innamorato, come me, della numismatica e dell’idea di riportare in vita un’epoca felice attraverso il suo simbolo: la Lira. Nasce così l’idea di arrotolare attorno al polso, in 2,2 cm d’altezza, per portarlo sempre con sé, un pezzo della storia d’Italia simboleggiato dalle mille lire che hanno accompagnato la nostra vita: quella di Giuseppe Verdi, quella di Marco Polo e quella di Maria Montessori. Il processo di lavorazione è altrettanto singolare: il cuoio è conciato al vegetale, con un processo lungo 40 giorni, che permette alla pelle grezza di assumere caratteristiche tali da invecchiare senza rovinarsi, assorbendo le tracce della nostra vita, come hanno fatto le banconote. La chiusura metallica, che ricorda la forma di una moneta, è rifinita in ottone spazzolato ed è immediatamente visibile nell’originale packaging. La creazione di questo prodotto innovativo si svolge strizzando un occhio all’ambiente e senza l’ausilio di macchinari industriali (a proposito, date uno sguardo a questo video che riassume in un minuto il processo di lavorazione http://www.youtube.com/watch?v=K2aGhuU-aVQ) , in più nasce da un’idea italiana ed è interamente realizzato in Italia. Indossando un oggetto che rappresenta le nostre piccole gioie di bambini, ho avuto la sensazione di riappropriarmi di quella felicità, di ritornare a girare per i mercatini domenicali con mio padre, di sorridere alla sola idea di aggiungere un nuovo pezzo alla mia collezione. Un bracciale, mille emozioni.Bracciale Millelire

 

Per info, contatti e altre foto http://www.stilemillelire.it/