23 Giugno, giorno 244: fuchsia mon amour

Camera 360

 

Le fucsie sono arbusti a foglie decidue, con rami ricadenti e foglie verde bottiglia, originarie della Nuova Zelanda e del sud America. Il portamento ricadente di alcune specie le rende ideali per i balconi, dove si coltiva in vaso come esemplare singolo o in cestini appesi.

Come coltivarla
La fucsia vive bene in posizioni fresche, in mezz’ombra luminosa, al riparo dai raggi diretti. Non tollera il caldo intenso e il vento asciutto: un colpo di siccità può farla appassire in poche ore. Ama l’umidità, ma non i ristagni radicali: il substrato, quindi va mantenuto ben fresco ma deve essere ben drenato. Predilige i substrati acidi, torbosi, fertili, non calcarei. L’acqua d’irrigazione deve essere decalcificata e va fornita prima che il terriccio si asciughi. Da giugno a settembre, chiede molto concime, del tipo liquido per acidofile. Rende al meglio in vasi capienti, di almeno 20 cm di diametro, preferibilmente di terracotta, e in panieri appesi, purché si abbia la certezza di poterli irrigare regolarmente. Nelle regioni con inverni freddi, sopravvive bene da un anno all’altro se si ritirano i vasi in serra fredda, altrimenti occorre trattarla come pianta stagionale perché non tollera il gelo.

Varietà da sperimentare 
Fuchsia magellanica è la specie più comune e diffusa. La facilità di ibridazione comporta la continua produzione di nuove cultivar, con fiori in tante sfumatura, dal bianco (per esempio ‘La Neige’) al viola-blu (per esempio ‘Deep Purple’). La nuova gamma ‘Cherry’ è stata selezionata per resistere al sole, al caldo e all’inquinamento. Cultivar molto attraenti a fiore doppio sono‘Ballet Girl’ (bianca e rossa), ‘Fascination’ (rosa e rossa), ‘Nautilus’ (rosso carminio e bianca).

Rinvaso e moltiplicazione 
Il rinvaso si effettua in marzo, utilizzando un terriccio torboso, tipo quello che si usa per i gerani.

I problemi più frequenti: ecco le soluzioni
– Uno strato di feltro grigio sulle foglie? Muffa grigia, dovuta a un fungo che si sviluppa in ambienti umidi e afosi (situazione tipica in serra, soprattutto a fine inverno): spostare la pianta in zona meno umida e più arieggiata, non innaffiare sulla chioma.
– Foglie che presentano macchie rosso-ruggine? Ruggine: trattare con antifungino.
 Piccoli insetti bianchi nella pagina inferiore delle foglie? Mosca bianca: trattare con insetticida e favorite l’arieggiamento.
– Rapido appassimento? Aridità: con atmosfera asciutta o se il substrato inaridisce, la pianta soffre. Immergetela in una bacinella d’acqua per mezz’ora, vaporizzate la chioma.

Fonte: http://giardinaggioweb.net

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