25 Marzo, giorno 162: Liebster Blog Award tutto per me!

“Sei stata nominata per il Liebster Blog Award”. Questo messaggio di http://tasteofsheet.wordpress.com/ mi ha sorpresa e inorgoglita; la prima coccarda al mio piccolo blog che è diventato la scatola delle mie giornate tradotte in foto mi ha reso davvero felice!

Il Liebster Blog Award è un riconoscimento che i blogger attribuiscono ad altri blogger che hanno un numero di followers inferiore a 200 dando loro la possibilità di far conoscere il proprio blog attraverso il buon vecchio passaparola. Una volta ottenuta la nomination bisogna pubblicare un post seguendo queste 6 fasi:

1: Ringraziare i blog che ti hanno nominato e assegnato il premio;
2: Rispondere alle undici domande richieste dal blog(er) che ti ha nominato/a;
3: Scrivere 11 cose che parlano di te;
4: Premiare a tua volta 11 blog con meno di 200 follower;
5: Formulare le tue 11 domande per il/la BLOGGER che nominerai;
6: Informare i blogger del premio assegnato.

 Fase 1: Grazie infinite a http://tasteofsheet.wordpress.com/ per questo riconoscimento inaspettato che mi ha dato grande soddifazione!

Fase 2: 

1.Dove siete: a casa, seduta davanti al pc. Fuori piove.

2. viaggiare o rimanere. Viaggiare, sempre. E poi rimanere con soddisfazione.

3. una poesia importante. A se stesso, Giacomo Leopardi

4. metropoli o natura. Natura a misura d’uomo

5. dove vi vedete fra 5 anni. Dove non lo so, ma di certo con la valigia pronta e la macchina fotografica carica.

6. tablet o carta, e perchè. Carta. Profuma.

7. 45 litri di zaino, cosa non deve mancare Esattamente i litri che avevo a disposizione per andare a Caponord. Col senno di poi direi un taccuino.

8. pistola o pugnale Opere di bene.

9.burro o olio Olio extravergine d’oliva

10. 50 euro trovati per terra, cosa comprate ( l’opzione li restituisco, non esiste) Un paio di scarpe e un libro

11. Soddisfatto o rimborsato. Soddisfatta!

Fase 3: La musica di Battisti, la mia reflex, i capelli spettinati, la pizza con la provola, il suono dei motori Ferrari, la parola di Erri de Luca, il viola e il verde, Borgo Marinari, la maglietta di Bart Simpson, la mia bici smontata, la collezione di casette.

Fase 4: And the winners are:

http://bortocal.wordpress.com/

http://sergioferraiolo.wordpress.com/

http://danilostucchifotografo.wordpress.com/

http://pinthemiddle.wordpress.com/

http://hal1974.wordpress.com/

http://marzia1993.wordpress.com/

http://antoniotrogu.wordpress.com/

http://raccontarefotografando.wordpress.com/

http://cuoredighiaccio3.wordpress.com/

http://fotografiadimircobasso.wordpress.com/

http://adreaminthefridge.wordpress.com/

Ho scelto blog di persone che non mi seguono e che non seguo. A scegliere 11 blog tra i miei followers mi sembrava di fare un torto a qualcuno anche perché adoro leggere gli scritti e osservare gli scatti di tutti i blog che fanno parte della mia famiglia virtuale: sceglierne solo 11 sarebbe stato troppo difficile!

Fase 5: Ora rispondete alle mie domande!

1) Qual è l’oggetto che ti rappresenta di più?

2) C’è un luogo in cui ti senti a casa? Casa esclusa, ovviamente!

3) L’incontro che ti ha cambiato la vita…

4) Il viaggio dei tuoi sogni: già fatto o in attesa di realizzazione?

5) Se potessi scegliere un alimento da poter mangiare ogni giorno senza ingrassare, quale sceglieresti?

6) Hai un portafortuna?

7) Qual è la tua canzone preferita?

8) Una frase a cui tieni in modo particolare…

9) C’è un profumo che ti suscita un ricordo?

10) Beatles o Rolling Stones?

11) Bianco e nero o colore?

Fase 6: Work in progress

Grazie a tutti!!!

Annunci

22 Marzo, giorno 159: friday night

 

“Ci andiamo a prendere un caffè americano?”

“Ok”

“Vabbè siamo qui, ce lo prendiamo un gelato?”

“Va bene”

“Uhhh ma stasera esce Benvenuto presidente, ci troviamo…”

“Andiamo a prendere i biglietti”

“Il cinema mi scatena una fame spettacolare, ho proprio voglia di crauti…”

“Sediamoci”

“Ma è un’altra macchina Elvy!!!”

“Aspe’, te la fotografo”

Non va sempre così tra me e Stefano, e menomale!

 

19 Marzo, giorno 156: sua maestà la zeppola

_DSC0173 - Copia

 

 

Scrivere su questo blog mi sta facendo diventare più colta: posto una foto e penso “vabbè, mica posso scrivere mammamia-quant’è- buona-la-zeppola-di-san-Giuseppe e chiudere il discorso?! Pare brutto… e allora mi sono andata a cercare la storia della zeppola di San Giuseppe e per i più assetati di conoscenza anche l’etimologia. La storia è un po’ complessa, ne ho trovate diverse versioni e come il gioco infinito della scatole cinesi, sono finita faccia a faccia con gli anni prima di Gesù Cristo.

Bene, tutto iniziò quando i romani erano ancora i padroni del mondo. Il 17 marzo di ogni anno erano soliti festeggiare i Liberalia, festività in onore di Liber, il dio della fecondità, del vino e dei vizi; una specie di alter ego mitigato di Bacco e delle folli Baccanali. Durante i Liberalia i giovani adolescenti acquisivano il diritto di diventare adulti con l’assegnazione della toga virilis circondati da grandi festeggiamenti e soprattutto dal profumo delle frictilia frittelle di grano cotte nello strutto bollente e ricoperte di miele. Dalla festa di Liber Pater a quella di San Giuseppe il passo, per il Cristianesimo è stato brevissimo: rispolverando l’antica tradizione romana, nei conventi napoletani si ricominciarono a preparare frittelle dolci per il 19 marzo. La prima testimonianza scritta di questa deliziosa ricetta però, risale al 1837, anno di pubblicazione di un ricettario del famoso cuoco napoletano Ippolito Cavalcanti, duca di Buonvicino.

Quanto all’etimologia, quella che a me è piaciuta di più è quella che fa derivare zeppola da serpula, sepentello a sottolinearne la forma attorcigliata su se stessa. Se non siete d’accordo con il mio gusto e questa etimologia qui non v’aggrada, ecco il link del dizionario Zanichelli con tutto l’elenco delle derivazioni possibili e più o meno plausibili.

http://dizionari.zanichelli.it/la-parola-e-servita/2013/03/19/san-giuseppe-e-le-zeppole/