10 Febbraio, giorno 119: la domenica chiatta

_DSC0319

 

 

Le chiacchiere sono un dolce da Unità d’Italia, si prepara in tutte le regioni più o meno allo stesso modo e ogni dialetto si è divertito a dare loro un’impronta diversa, sicché abbiamo decine di nomi che indicano la stessa cosa. Eccovi un assaggio (linguistico) direttamente da Wikipedia

 

Annunci

9 Febbraio, giorno 118: Vesuvio incappucciato

_DSC0295

La neve a Napoli è un evento così raro che qui si dice più spesso “A ogni nevicata” invece di “A ogni morte di papa (o dimissioni, che dir si voglia)” per riferirsi a una cosa che non capita spesso. Il Vesuvio però si imbianca ogni inverno, solo per qualche giorno, bello come solo le cose che nascondono un lato oscuro sanno essere.

8 Febbraio, giorno 117: tributo all’Irlanda, ossessione del giorno

Fotor0209133440

Questo slideshow richiede JavaScript.

L’Irlanda ha poteri magici, un’anima magnetica, la attraversi e ti sembra di dialogare attraverso i tuoi passi con una persona. Basta solo cominciare a progettare una viaggio che già cominci a innamorartene. A me è successo così, quattro anni fa. Ogni volta che torno col pensiero a quei quattro giorni trascorsi tra Dublino, il Burren, e le Cliffs of Moher mi viene da cullarmi in quel ricordo che mi mette serenità appena si insinua nella mia mente.

Quel giorno cominciò ascoltando su Virgin Radio la versione dei Metallica di “Whiskey in the jar“, passando per il ritrovamento di quest’anello che comprai a Temple Bar, arrivando a truccarmi d’istinto di verde mentre canticchiavo “In un giorno di pioggia” dei Modena City Ramblers. L’Irlanda mi sta chiamando, devo raggiungerla, gliel’ho promesso!

dsc0246

6 Febbraio, giorno 115: post prelievo

image

Gli aghi mi terrorizzano, mi faccio tirare il sangue solo quando è strettamente necessario. Ma in fondo mi sembra una buona scusa per abusare di Nutella e passeggiare sotto un cielo nero di tempesta in un paese che in quanto a bellezze arranca in salita (soprattutto perché qui la regola è: il passato non si valorizza, si distrugge per costruire il nuovo col cemento di Camorra spa)! Trovare qualcosa da fotografare mi ha stupito, soprattutto questa rovina post bellica degli anni ’80.

5 Febbraio, giorno 114: dolcissimo buongiorno

image

Teo probabilmente soffre di sdoppiamento di personalità: con me è così remissivo e ubbidiente che a volte non sembra neppure un gatto, con i suoi simili invece è Goffredo di Buglione: se un altro gatto osa solo passare all’esterno del giardino, parte subito per la crociata in difesa del Santo Sepolcro con le unghie sguainate. Mi stavo meravigliando di come avesse accettato la presenza di Eddie, la mia pantera anziana che per la cronaca, viveva qui prima che arrivasse lui, arrivando addirittura a dormirci insieme… Quel giorno, appunto, aveva appena deciso che la presenza di Eddie lo infastidiva. Lo ha attaccato da crociato valoroso quale è, svegliando tutti alle 6 del mattino con le sue urla guerriere. Eddie ha fatto finta di piegarsi al suo volere per qualche giorno, poi è tornato al suo posto come se nulla fosse accaduto.

4 Febbraio, giorno 113: shopping a via Scarlatti

image

Dicesi ngopp ‘o Vomm’r ossia su al Vomero, il quartiere alto di Napoli, quello con i negozi chic, con l’aria salubre, con il castel Sant’Elmo e la sua vista mozzafiato, con gli appartamenti che più costosi non si può, con i pargheggi che sono una leggenda e nessuno ne ha mai visto uno, con i vomeresi chiattilli che quando gli chiedi da dove vengono fanno la distinzione tra Vomero alto e Vomero basso… Se vieni dal Vomero basso sei un pezzente. N.b. I chiattilli sono i tipici abitanti delle zone ricche di Napoli: hanno firme dappertutto, girano con le macchine super lussuose di papi, di solito hanno la r moscia e camminano costantemente con il gesto dell’ombrello a vista ma solo perché devono portare la borsa comodamente, si capisce.

3 Febbraio, giorno 112: festa del patrono

_DSC0209

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

San Biagio di Sebaste era un medico e vescovo della sua città, torturato dai romani per non aver voluto rinnegare la sua fede, con un pettine e poi decapitato. Il suo miracolo più noto riguarda un bambino che stava soffocando con una lisca di pesce: si racconta che imposte le mani sul piccolo, la sua gola si liberò immediatamente.
Non so di preciso come questo culto sia arrivato a Mugnano ma il santo è di sicuro venerato da secoli. Ogni anno il 3 Febbraio è usanza recarsi nella parrocchia a lui dedicata e lasciarsi ungere la gola con il segno della croce fatto con olio benedetto nei giorni precedenti. Dicono che preservi da tutti i malanni legati alla gola. Spesso non funziona ma ormai fa parte dei miei riti!
Non ero mai andata a fotografare la chiesa addobbata con la reflex ma siccome la mia adorata compatta, finita nelle mani incaute di mia sorella, aveva esalato appena l’ultimo respiro, non ho avuto scelta. Appena sono entrata in chiesa ho cominciato a essere osservata e addirittura indicata! Ho scattato due foto e mi sono dileguata. Per strada non è andata meglio: vi immaginate la faccia che hanno fatto i signori che mi hanno visto puntare l’obiettivo verso una pozzanghera?!

2 Febbraio, giorno 111: Candelora con tempo da lupi, irpini però!

 

L’Irpina è lontanissima da Napoli; appena varcate le montagne di Nola il clima cambia di colpo, diventa spesso freddo e nuvoloso, la temperatura scende di 5 gradi, la vegetazione si infittisce, si comincia a sentire odore di brace. A parte le esagerazioni (che non sono neanche tanto esagerate!) quando vado da stefano mi sembra di andare in vacanza in montagna: la mamma ci ha fatto trovare una squisita polenta ai funghi porcini e fontina, ci siamo incantati a guardare i fulmini che illuminavano Montevergine e ogni tanto un pastore abruzzese ci deliziava con le sue pose.

1 febbraio, giorno 110: presentazione della nuova F138

E’ un appuntamento fondamentale per me. Ogni anno seguo l’evento in religioso silenzio per entrare nel clima da campionato visto che due mesi senza Formula1 sono un tempo estremamente lungo! Sulle specifiche tecniche della macchina so ben poco date le lunghe pause silenziose dei telecronisti Rai che hanno lasciato parlare senza MAI interromperlo il sostituto dell’odioso Luca Colajanni. Apro parentesi: mamma Rai quest’anno ci ha chiesto ben 113 euro per le canzoncine da Istituto Luce di Lorella Cuccarini, le fiction di Terence Hill, i quiz di Carlo Conti, le tette di Mara Venier e i telegiornali spazzatura (e menomale che quest’anno il Festival di Sanremo sarà nelle mani di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto) oltre alle partite della Nazionale di calcio ma NON ha comprato i diritti di tutte le gare del campionato di Formula1. Indi per cui se tutto va bene, vedrò qualche gara in diretta e molte in differita e non vedrò mai le qualifiche del sabato. Altrimenti devo fare l’abbonamento Sport di Sky e pagare 400 euro l’anno per vedere quello che la Rai trasmetteva da anni, dannatissima Rai! Chiudo parentesi. C’è da dire poi che i piloti avevano un atteggiamento mistiforme tra il rassegnato e l’arrabbiato, che Stefano Domenicali doveva baciare a terra per aver visto un’altra presentazione e che Montezemolo ha solo citato la sua celeberrima frase, non potendo ancorarla al contesto “è bruttina, speriamo che sia veloce” che ha portato sempre sfiga! Andiamo ragazzi!!!