23 Ottobre, giorno 9: ‘o cunc’rtin’, ‘e llummat’, ‘o ffuoc’

 

Queste tre tradizioni a dire la verità mi garbano più del torrone. Il martedì della festa il paese si illumina con i fuochi d’artificio lanciati in aria da mani provenienti da tutto il sud Italia. Per allietare le carovane venute su con i fuochisti, in piazza si suona musica popolare, rigorosamente dal vivo. Dopo ‘o cunc’rtin sotto ‘e llummat, partono i fuochi che un tempo duravano diverse ore, spesso sforando fino al giorno successivo. Quest’anno si è scelta la strada dell’auserity (?) e così lo spettacolo è durato neanche il tempo di organizzare la reflex scegliendo la giusta modalità per fotografare i fuochi. A questo doveva pensare il comitato quando ha deciso di organizzare la festa, a questo, cribbio!

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