10 Gennaio, giorno 88: Berlusconi da Santoro

Dopo aver pubblicato questa foto su Facebook, una fedele sostenitrice del cavaliere ha commentato così: “Ne esce sempre sorridente, lo adoro!”.

La mia risposta è stata la seguente: “Ne è uscito come un animatore della Royal Caribbean della peggior razza. Ne è uscito come un ottantenne poco lucido che si fa scrivere i discorsi da una scimmia ammaestrata. Ne è uscito come un criminale seriale che crede di redimersi puntando il dito contro gli altri che neanche se vivessero cento vite potrebbero fare quello che ha fatto lui. Se mio nonno l’avesse visto avrebbe spaccato una bottiglia di vino sul televisore. E poi onestamente uno che se esce sorridente dopo aver portato un paese intero alla rovina sociale ed economica solo per sistemarsi gli affari suoi, non mi suscita di certo adorazione ma una incontrollabile irritazione che sfocerebbe volentieri in violenza fisica”.

Non aggiungo altro.

6 Gennaio, giorno 84: corsa solitaria

image

A volte basta una corsetta di un’ora all’aria aperta per sgranchirsi i pensieri. In generale non amo molto correre, forse perché non mi piace essere sorpassata da gruppi di anziani con i polmoni molto più in forma dei miei, ma a volte cerco di superare l’umiliazione e la uso come una terapia. E poi non avete idea di quante cose interessanti si possano notare strada facendo: ho tirato fuori il cellulare per fare qualche foto almeno una decina di volte suscitando l’ilarità dei suddetti vecchietti.

Didascalia: raggio di sole tra rami a ciuffi, frase di una delle mie canzoni preferite, lista della spesa che tra “broccoli” e “cavoli” aveva “benzina”, murales pieno d’amore profanato da un fenomenale “si ‘o cess ‘e Napul'”, tenerissimo addobbo natalizio sotto l’insegna degli infissi di alluminio, pacchetto di sigarette con scritta in inglese, una vera rarità!

5 Gennaio, giorno 83: cocotte di uova e salmone

image

Stefano è diventato un accanito fan di Masterchef, lo segue come se fosse la serie televisiva più avvincente degli ultimi 150 anni. Dopo la puntata gli viene spesso un lampo di genio e si diverte a sperimentare ricette nuove seguendo in dictat del croccante e vellutato nello stesso piatto. Dice che è una regola fondamentale anche se io, a dirla tutta, la ignoravo totalmente. Questa ricetta è molto invitante; ha un profumo e una sapore eccezionali ma per motivi evidenti è da cucinare con parsimonia. Trovate la ricetta che HA (io ho tagliato solo il salmone) seguito qui. Bon apetit!

3 Gennaio, giorno 81: pollo in salsa di yogurt al curry

image

A volte quando guardo il petto di pollo da cucinare mi sale una certa tristezza. Quel giorno ero intenta ad osservarlo sperando che mi suggerisse una ricetta appetitosa e, ci crederete o no, mi si è illuminata una lampadina: yogurt! Ho cercato su google qualcosa che potesse aiutarmi e ho trovato questa ricetta squisita (il link è andato perduto ma la mia memoria ne ha serbato il procedimento, mentre le quantità sono ad occhio).

 

Ingredienti per 1 persona:

150 g di petto di pollo

1 vasetto di yogurt bianco (evitate il Müller che è troppo dolce)

1 cucchiaio di olio evo

Curry

Sale

Pepe

Versate in una ciotola il vasetto di yogurt e aggiungete curry, sale, pepe e olio regolandovi in base al vostro gusto. Mettete il pollo a marinare nella salsa per 30 minuti (questo passaggio non è indispensabile ma darà più sapore al piatto), dopodiché mettete tutto il contento della ciotola in una padella e cuocete fino a che lo yogurt non si sarà ritirato completamente. La ricetta è semplicissima e veloce e vi assicuro che il sapore è davvero eccezionale!

Enjoy your meal!

1 Gennaio, giorno 79: tutto secondo i piani

image

Lenticchie, cotechino e concerto di Capodanno sono un trio che non si può separare. Tradizione vorrebbe che lenticchie e cotechino si mangiassero subito dopo la mezzanotte ma a casa mia preferiamo continuare a buttarci nel panettone, nelle cassatine o in certi dolcetti rosa che vendono qui e che non ho mai capito come si chiamano. P.S. Il cotechino mi fa veramente ribrezzo così lo metto nel piatto per scena ma poi lo passo o a mia sorella o a uno dei gatti.